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25.02.2010
Le tre ragioni di un SI convinto, sicuro e solidale
L’opinione di Filippo Lombardi sulle votazioni del 7 marzo
Ci sono tre buoni e importanti motivi per dire SI al consolidamento del secondo pilastro.
Il primo è la sicurezza e la costanza della pensione che vogliamo assicurare a tutti, indipendentemente dall’aumento della speranza di vita che regala in media quattro anni in più dopo il pensionamento rispetto a quando fu introdotto il sistema, nel 1985. Questo ci impone di “spalmare” il nostro avere di vecchiaia su più anni, riducendone gradatamente e moderatamente l’aliquota (o tasso) di conversione al 6,4% entro il 2016 anziché al 6,8% entro il 2014 come era previsto dalla riforma accettata da tutti cinque anni fa. Nota bene: senza toccare un centesimo alle rendite di coloro che già sono in pensione o ci vanno in questi anni e godranno vita natural durante del tasso che avevano al giorno del pensionamento.
Il secondo motivo è che non possiamo più contare sui risultati “troppo buoni” dei mercati finanziari che per lungo tempo ci hanno permesso di compensare l’invecchiamento della popolazione senza ritoccare l’aliquota di conversione. Le crisi ricorrenti di questi ultimi anni - quella del 2003 e quella ancor più pesante del 2008-2009 - hanno dimostrato che è molto avventato spingere le casse pensione a investimenti più redditizi ma più rischiosi. Bisogna invece tornare alla prudenza e ai rendimenti più ragionevoli ma più sicuri. Questo è un obbligo, per un’assicurazione veramente sociale e solidale!
Il terzo motivo per un SI è dato da quel che succederebbe se non prendessimo ora, per tempo, questa modesta e ragionevole misura di correzione. Siccome i miracoli nelle cifre non si fanno, saremmo costretti entro pochi anni o ad un aumento sensibile dei contributi pensionistici (e relative trattenute salariali) a carico dei contribuenti attivi, oppure ad un ben più brusco e doloroso taglio delle pensioni. Non vogliamo né l’uno né l’altro, vogliamo casse sicure e una vera solidarietà fra generazioni, e quindi diciamo SI il 7 marzo al consolidamento del 2. pilastro!
Filippo Lombardi
consigliere agli Stati
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