29.05.2009
Una nuova politica regionale per il Ticino
Fabio Bacchetta-Cattori, deputato in Gran Consiglio
Il 1 gennaio 2008 è entrata in vigore la nuova Legge federale sulla politica regionale del 6 ottobre 2006 (LPR). La precedente Legge federale sull’aiuto agli investimenti nelle regioni montane (LIM) è stata quindi abrogata e la relativa Legge cantonale d’applicazione è giunta a scadenza. Nel contempo è giunto a conclusione il credito quadro LIM di 40 milioni per il quadriennio 2004-2007.
Il Consiglio di Stato ha quindi presentato un disegno di Legge d’applicazione della LPR e la richiesta di due crediti quadro per il quadriennio 2008-2011: uno di Fr. 31'600'000 per la concessione di aiuti cantonali per lo sviluppo socio-economico cantonale e uno di Fr. 19'500'000 per attuare misure di politica regionale complementari alla politica regionale della Confederazione.
La Commissione della gestione, con la presentazione di un unico rapporto sui due crediti quadro, intende sottolineare la necessità di dotare il Cantone di una propria politica regionale che comprenda anche quella in applicazione di quella federale ma non soltanto.
Proprio per promuovere le migliori e maggiori sinergie possibili tra Cantone, Comuni, Regioni, enti pubblici e privati, superando un approccio settoriale e frammentato, dal profilo normativo ed organizzativo, la Commissione auspica che quanto proposto dal Consiglio di Stato rappresenti soltanto l’avvio di un iter ancora tutto da sviluppare a breve e medio termine.
Con la nuova LPR si è passati da una politica regionale perequativa e redistributiva ad una finalizzata alla crescita economica, fondata sulla promozione della capacità d’innovazione e dello spirito imprenditoriale, in un’ottica di competitività territoriale.
Nel nostro Cantone, la LIM era indirizzata a sei regioni: quelle delle Tre Valli, del Locarnese e Vallemaggia, delle valli di Lugano, del Malcantone, della Valle di Muggio, Valmara e Salorino, della valle Morobbia.
Dal 1978 al 2007, sono stati aiutati 1’513 progetti, con investimenti complessivi di quasi 2 miliardi, 300 milioni dei quali a carico della LIM cantonale e 260 milioni della LIM federale. Hanno beneficiato maggiormente di detti aiuti la Regione Tre Valli con il 44% degli stessi e la Regione Locarnese e Vallemaggia con il 37%.
Dal 2008, con la LPR, tutto il Ticino diviene una regione unica, da Airolo a Chiasso. Nei centri urbani saranno sostenuti però soltanto iniziative, programmi o opere con impatto su tutto il Cantone o nelle aree periferiche delle rispettive regioni funzionali. Spetta a Cantone, Comuni e Regioni individuare al meglio i propri punti di forza, creando in particolare quel valore aggiunto, generato dall’esportazione di beni e servizi verso altre regioni, altri Cantoni e verso l’estero.
Terminato il proprio esame, la Commissione della gestione ha deciso di modificare il disegno di legge cantonale, rafforzando il ruolo dei Comuni, tramite gli enti regionali per lo sviluppo e potenziando i compiti dei diversi organi regionali, incaricati di applicare la NPR e le misure ad essa complementari. La Commissione ha pure deciso di confermare i fondi per la promozione regionale, destinati al sostegno di micro-progetti locali.
Nella sua prossima seduta del 2 giugno, il Gran Consiglio dovrebbe quindi approvare la nuova legge cantonale e i due credit quadro per il periodo 2008-2011, dando avvio ad una nuova importante fase della politica regionale nel nostro Cantone.