12.12.2008

PPD attento alle energie rinnovabili

di Raffaele De Rosa, deputato PPD in Gran Consiglio

Nel corso dei prossimi mesi il Gran Consiglio ticinese sarà chiamato ad esprimersi sulla proposta di partecipazione finanziaria dell'Azienda elettrica ticinese (AET) ad una società per la realizzazione di una centrale a carbone in Germania.

Nell’ambito dei lavori commissionali, il PPD sta con forza chiedendo che l’AET investa un montante analogo a quello che verrà speso in Germania per il carbone, a favore della produzione di energie rinnovabili in Ticino. Si tratta a nostro giudizio di un passo concreto e immediato per favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili su larga scala con un piano pluriennale. In futuro sarà infatti necessario disporre di un pacchetto differenziato di fonti di energia sia per cercare di colmare il gap tra consumo e produzione, sia per poter garantire un costante approvvigionamento a condizioni vantaggiose per il nostro Cantone.
In sostanza si chiede che all’interno di un programma di intervento di 10-15 anni - coordinato e strutturato con le altre politiche cantonali - l’AET si impegni ad investire in Ticino, a favore delle energie rinnovabili, un importo di livello paragonabile a quanto investito nella realizzazione della centrale a carbone. Andranno in particolare considerati interventi nell’ambito dello sviluppo di fonti di produzione indigene e rinnovabili, quali il solare, la biomassa, l’eolico e il geotermico. Fondi andranno in aggiunta destinati a promuovere il risparmio e l’efficienza energetica.

Gli investimenti dovranno essere realizzati tutti su suolo ticinese o in prossimità dei confini cantonali: una misura certamente positiva per la nostra economia, considerata l’evoluzione congiunturale in atto. In questo modo l’AET potrà tra l’altro parzialmente sostituirsi al Cantone, in un momento in cui le finanze pubbliche non permettono la realizzazione di importanti investimenti.

Il carbone rappresenta una parziale soluzione ai nostri bisogni energetici, con il vantaggio di essere disponibile a breve-medio termine. L'impatto ambientale di questo progetto è ridotto grazie ai notevoli progressi tecnologici realizzati, in particolare in Germania.

Quanto proposto e auspicato dal PPD è una posizione costruttiva che permette da un lato di evitare un “no populista” al carbone e dall’altro di convincere gli scettici del carbone, puntando su pari investimenti nell’ambito delle energie rinnovabili, un grande potenziale di sviluppo in Ticino. E’ una risposta tangibile ad una necessità di diversificazione delle fonti che garantisca un’adeguata fetta di energie rinnovabili.


 



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