11.07.2008

Manca chiarezza: priorità sul contenimento

di Marco Romano, segretario cantonale PPD

Il Governo ha presentato martedì mattina a Bellinzona ai rappresentanti dei partiti il progetto di manovra per risanare, portandoli finalmente in equilibrio, i conti del cantone

Sui quotidiani si sono già potute leggere le prime prese di posizione; spazio ora a considerazioni di carattere generale in attesa di ricevere i dati di dettaglio e di poter quindi assumere una posizione consolidata (la conferenza stampa è purtroppo prevista solo quando la nostra redazione sarà già chiusa).
Sostanzialmente è emerso da parte dell'esecutivo cantonale un progetto chiaro e sostanziale solo per quanto riguarda la politica delle entrate.
Le idee per aumentare tasse ed imposte indirette sono dunque concrete e la loro realizzazione dipende esclusivamente dalla capacità di trovare consenso attorno al progetto presentato (non facile considerata la chiusura a priori di Lega e UDC)

In materia di risparmi, di capacità e volontà di ridurre effettivamente la spesa pubblica, sono al contrario per lo più state presentate - in questa prima serie di incontri - soluzioni poco trasparenti e poco concrete, tanto da non permettere di capire se vi è la fattiva volontà e possibilità di attuarle. Quanto ci vorrà e quanto risparmieremo? Non c’è chiarezza e sin d’ora regna perplessità.

Quali settori saranno riorganizzati ed adeguati alle odierne necessità con eventuali conseguenti minori costi di gestione?
Quali compiti saranno finalmente delegati a terzi? Nell’intero incontro con il Governo la parola delega o collaborazione è rimasta un tabù.

Il Governo prevede di rientrare nelle cifre nere nel 2011 con un piano di risanamento globale di 204 milioni di franchi, composto per un terzo da nuove entrate e due terzi da minori uscite. In precedenza si era parlato di 230 milioni, ma finalmente (su richiesta di un atto parlamentare del Gruppo PPD in GC) il piano finanziario è stato corretto tenendo conto della crescita delle entrate.

E se effettivamente nei prossimi anni ci trovassimo con improvvise nuove entrate legate al gettito di questi anni (il famoso tesoretto)?
Sin d’ora è evidente come ad essere chiamati alla cassa in maggior misura saranno i comuni ed il settore immobiliare; la manovra, non nascondiamoci dietro un dito, peserà dunque chiaramente sulle tasche del cittadino.

Poca chiarezza e consistenza la si ritrova invece sul lato delle uscite, l’aspetto da tempo messo in evidenza con forza dal PPD e sul quale ci aspettavamo fosse costruito il piano di risanamento.
Sono previsti una riduzione di sussidi e contributi nel sociale e nella sanità (forse si creano spazi per il privato?), minori investimenti pubblici (in quali settori?), maggior rigore nel controllo della spesa, minori contributi ai comuni in materia di educazione, socialità e trasporto pubblico.
Sono poi state presentate a grandi linee, ma senza indicazioni concrete, 29 misure di riorganizzazione  interna  dell’amministrazione. In questo contesto, per citare un solo esempio, non si possono accettare singole misure particolari e straordinarie nei confronti del personale (la mancata concessione del rincaro), senza che si metta a principale priorità l’intero dossier riguardante la gestione dei dipendenti pubblici.

Ci sono dunque idee chiare su dove e come andare a prendere i soldi, mentre è ancora poco chiaro che tipo di contenimento della spesa si voglia attuare.
Il Governo non si è espresso chiaramente sulle misure di risparmio che interessano maggiormente il PPD, mentre ha focalizzato la propria attenzione sulle nuove entrate, tematica sulla quale il PPD ha una posizione chiara da parecchi mesi.

L’auspicio è che si focalizzi maggiormente l’attenzione sul contenimento della spesa, il cardine sul quale costruire oggi il consenso per portare il piano a compimento e per realizzare tutte le misure prospettate.

Il Consiglio di Stato tornerà a pronunciarsi sul pacchetto il prossimo mese di agosto quando ci sarà una nuova tornata di incontri, mentre per settembre è atteso un messaggio governativo indirizzato al Gran Consiglio.

Attendiamo ora come Partito di ricevere i dettagli cartacei della manovra, per leggere il piano nel suo complesso e prendere posizione. Sin d’ora vi è comunque perplessità.


Marco Romano

segretario cantonale PPD



Articoli correlati
02.02.2012
Occhiali dei bambini di nuovo coperti?


Stai acquistando... (eShop)



(IVA inclusa/Costi di spedizione esclusi). Carrello vuoto.



Contatto


Partito Popolare Democratico
Segretariato cantonale
C.p. 2300 - 6501 Bellinzona
Tel. 091 825 23 77
Fax 091 825 85 51
Contatto online

Sondaggio


Sei favorevole al raddoppio del San Gottardo?



Sondaggi precedenti

Cerca


 

Ultimi Commenti


18.08.2011, in Una Passione comune: il nostro Paese
Condivido l'articolo del Presidente, la lista per il CN ha le ...
28.01.2011, in MENDRISIO: Secondo incontro con G. Jelmini
I dettagli della serata sono scaricabili da ...
28.01.2011, in RANCATE: Assemblea distrettuale Mendrisiotto
Copia della convocazione e le informazioni sul dibattito con i ...
28.01.2011, in CHIASSO: Primo incontro con G. Jelmini
I dettagli della serata sono scaricabili da ...
27.01.2011, in Giovanni Jelmini - Candidato al Consiglio di ...
Vai Giovanni sei il migliore!!!



Campagna Abbonamenti Pel 2012 Verticale