15.07.2010
Non è una novità!
Terminate le sedute estive di Gran Consiglio e Camere federali, la politica è entrata nel tradizionale letargo estivo. L’estate, forse anche a causa della canicola che manda in tilt le idee a taluni, è spesso contraddistinta da notizie fantasiose piuttosto che da vere e proprie boutade. Il Sommerloch estivo, come lo definiscono i colleghi d’oltralpe, è piuttosto facile da colmare. I giornalisti sono a caccia di notizie per riempire le pagine o per sviluppare servizi, mentre la politica viepiù si adatta alla situazione nutrendo letteralmente gli affamati redattori. Le cose serie passano in secondo piano. Si chiedono misure urgenti per risolvere nell’immaginario popolare problemi complessi sui quali si discute da anni. Oppure si presentano grandi strategie che poi con il ritorno dell’attività quotidiana finiscono nel cassetto in attesa dell’estate seguente.
È in quest’ottica che mi permetto sottolineare come purtroppo un fatto della passata settimana rischi di risultare una “semplice” notizia, piuttosto che essere evidenziato come un evento significativo ed eccezionale per il nostro Cantone. A conferma che il Ticino è Cantone d’eccellenza in vari settori, ma, per volontà dei ticinesi medesimi e di taluni politici, non vuole ammetterlo. Anzi, fa di tutto per presentarsi perdente e incapace.
TIsat-1, primo satellite ticinese realizzato dalla SUPSI, è stato lanciato in orbita con successo. Si tratta di un grande progetto. La SUPSI si conferma scuola d’eccellenza a livello europeo, capace di realizzare progetti di rilevanza internazionale facendo affidamento su cervelli locali. Sappiamo tutti che non è un fenomeno circoscritto o un’eccezione. In vari ambiti il Ticino sa essere innovativo, producendo eccellenza, sviluppando innovazione e valore aggiunto: nella ricerca medica, nell’industria, nei servizi terziari, nella formazione. Il “piccolo” e discosto Ticino è territorio dinamico e innovativo, a tutto beneficio dell’intera comunità. Astraendo dal singolo progetto, questa realtà è diffusa a numerosi altri contesti. Siamo un Cantone vincente, che necessita maggiore fiducia nei propri mezzi. Malgrado il momento di difficoltà socioeconomica non ancora concluso, gli indicatori economici mostrano una realtà positiva con problemi risolvibili e gestibili. Guardando oggettivamente alla situazione attuale, senza fare demagogia o cadere nel populismo dei facili slogan, dobbiamo occuparci di chi si trova senza un’occupazione e delle aziende che stanno attraversando ancora momenti di difficoltà. In un contesto di mobilità difficile dobbiamo realizzare i progetti necessari a sciogliere i nodi e a proteggere il nostro ambiente. Dobbiamo intraprendere tutte le misure possibili per garantire sicurezza alla comunità e dobbiamo disegnare il Ticino di domani che offre condizioni quadro eccellenti. Ma purtroppo a molti piace, e certamente fa comodo, tingere tutto di nero. Sapere che il Ticino si afferma a livello internazionale non è rilevante. Basta tacere i successi e continuare, enfatizzando tutto, a presentare quanto non funziona; per altro senza proposte di soluzione. Senza nessuna volontà di crescere e lavorare seriamente. Ogni tanto dobbiamo anche però ricordarci della qualità di vita che offre il nostro Paese. E a chi fa finta di non accorgersene, a chi dipinge di solo nero il Ticino e la Svizzera, propongo volentieri di prolungare il soggiorno nei tradizionali Paesi che ci ospitano per le ferie estive. Buona estate!
Marco Romano, segretario cantonale e direttore Popolo e Libertà