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29.10.2009
Uno sguardo futuro alle aggregazioni
L'ultimo fine settimana ha visto nascere ufficialmente due nuovi Comuni: Breggia e Centovalli.
Al di là del risultato delle liste presentate dalle locali sezioni del PPD (molto buono in Valle di Muggio, discreto e con potenziale di futuro miglioramento nelle Centovalli), mi piace sottolineare l'alta partecipazione alle operazioni di voto.
È una "prova provata" che l'aggregazione ha rilanciato anche in questi territori l'interesse per la politica ed è questo in fondo uno degli obiettivi principali del progetto di riforma dei comuni che il mio Dipartimento porta avanti da una decina d'anni. Considerati i positivi risultati, l'intenzione del Governo è ora quella di portare a conclusione in tempi rapidi gli studi di aggregazione che interessano le regioni periferiche del Cantone in modo da utilizzare, entro la fine della legislatura, il credito quadro votato dal Gran Consiglio per risanare la situazione finanziaria dei Comuni in grave difficoltà.
Concretamente penso al progetto di un Comune unico per la Verzasca, rispettivamente per la Valle Onsernone, all'aggregazione fra i quattro Comuni della Rovana e il Comune di Cevio, all'aggregazione fra Airolo e Quinto (sulla quale si è già espressa positivamente la popolazione nell'ambito di una "pre-consultazione"), al rilancio del progetto Media Leventina e al nuovo Comune della Bassa Valle di Blenio e, per quanto concerne il Sottoceneri, all'aggregazione fra Lugano e la Valcolla (con inclusione nello studio di Cadro e di Sonvico).
Penso sia importante concludere entro il 2012, quindi per la fine dell'attuale legislatura comunale, il riordino territoriale dei Comuni delle Valli sopracenerine e sottocenerine. Quando avremo fatto questo passo, diventerà ancora più urgente rispondere a una domanda che ha già oggi un forte carattere di attualità: come potremo rendere duraturi nel tempo gli effetti positivi di questi importanti investimenti nelle zone periferiche?
Sono abbastanza ottimista per quanto concerne la Valcolla e la Valle di Muggio, collocate in regioni che hanno un forte sviluppo e integrate in un sistema territoriale che ha, nell'alto Mendrisiotto con la nuova Mendrisio e nel Luganese con la Città di Lugano, due Comuni leader (in attesa che si possa riprendere anche il discorso del Basso Mendrisiotto).
Sono invece un po' meno fiducioso per quanto concerne il Sopraceneri e il ruolo che non possono attualmente assumere le Città di Bellinzona e di Locarno. È anche per questo che auspico da parte degli agglomerati del Sopraceneri una rapida presa di coscienza della loro situazione e della loro responsabilità e l'avvio effettivo di studi di aggregazione che portino ad un vero progetto di gestione del territorio e di sviluppo economico. Nei prossimi mesi lavoreremo molto per convincere i cittadini delle regioni urbane del Sopraceneri (e i loro amministratori!) che è necessario un cambiamento di mentalità per affrontare le sfide della gestione territoriale e dello sviluppo economico!
Luigi Pedrazzini, consigliere di Stato
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