05.04.2008
PPD: un partito per i comuni
Domenica 20 aprile i cittadini di oltre 100 comuni ticinesi saranno chiamati alle urne per il rinnovo dei poteri comunali. In vista di quest’ultimo appuntamento elettorale, il PPD Ticino ha voluto dedicare ai comuni il Congresso che si terrà domani sabato 5 aprile a Faido. Qualcuno ha voluto criticare l’impostazione che abbiamo voluto dare a questo Congresso - a dire il vero le critiche arrivano sempre dalla solita parte e dal solito quotidiano - lasciando quasi credere che l’interesse per la politica dipende dalla dose di polemiche e litigiosità presente all’interno di un Partito. Dispiace deludere questi nostri “amici”.
Noi domani intendiamo discutere di politica e intendiamo farlo con alcuni sindaci, ossia con coloro che la politica la praticano - con i fatti più che con le parole - nel quotidiano e nelle realtà in cui vivono. Il comune è la prima cellula del nostro sistema democratico. Sarebbe stato interessante e utile poter dedicare maggiore spazio alle realtà comunali e a coloro che operano per il bene e lo sviluppo dei nostri comuni.
Purtroppo, gli eventi di queste ultime settimane hanno distolto l’attenzione dai comuni e dal prossimo importante appuntamento elettorale.
Penso in particolare ai momenti drammatici che stanno vivendo i lavoratori delle Officine di Bellinzona e le loro famiglie. A loro rinnoviamo tutta la nostra solidarietà, augurandoci che, tramite anche un intervento determinato delle autorità politiche, si possa trovare quanto prima una soluzione ragionevole, che consideri la qualità del lavoro svolto dai dipendenti e le peculiarità del nostro territorio, troppo spesso negletto dai manager e dai politici d’oltre Gottardo.
Penso alle preoccupazioni per le nostre finanze; preoccupazioni giustificate anche dal disastro finanziario cui è confrontato il maggiore istituto bancario del nostro Paese, l’UBS. Prendiamo atto con soddisfazione dei dati del consuntivo 2007 che annunciano un disavanzo assai più contenuto di quello prospettato. Questo non ci consente tuttavia di abbassare la guardia. Siamo ancora l’unico Cantone che presenta risultati negativi e pertanto si dovrà fare il possibile per contenere il disavanzo del bilancio dello Stato, opponendoci nel contempo alle proposte di sgravio dell’iniziativa della Lega che in questo momento di difficoltà non possono trovare il nostro consenso.
Penso, infine, alla recente censura che il Dipartimento dell’educazione e della cultura ha voluto imporre al nostro Vescovo, ostacolando una sua visita alle Scuole medie di Tesserete. Anche a mons. Pier Giacomo Grampa rinnoviamo tutta la nostra solidarietà, auspicando che nel prossimo futuro il DECS si occupi dei veri e seri problemi della nostra scuola, della formazione dei nostri figli e della motivazione dei docenti, piuttosto che dare importanza alle stonate voci dei cosiddetti “liberi pensatori”.
Appuntamento domani a Faido, per incontrare i rappresentanti dei nostri comuni, ossia i protagonisti del congresso e della prossima competizione elettorale!
Giovanni Jelmini
presidente cantonale PPD