01.02.2010
L'immunità parlamentare
Intervento di Alex Pedrazzini
Quale è la situazione attuale per noi granconsiglieri ticinesi ?
La riassumo con qualche esempio:
Esempio 1 : virgolette interrogazione del deputato “Triangoli” affinchè non sia sempre “Quadri”
“Perché il Governo ha designato come Presidente della Commissione aiuto alle vittime un personaggio squallido come AP che ha ottenuto il suo dottorato in diritto corrompendo i professori ed ha precedenti penali pesantissimi all’estero! d’accordo la colpa non è tutta sua : padre sconosciuto e madre che, per guadagnare soldi, è stata più spesso sdraiata che in piedi non hanno certo potuto assicurargli un’educazione esemplare. E mi fermo qui !”
incolpo pubblicamente persone di condotta disonorevole e di altri fatti che nuociono alla loro reputazione, sapendo di dire cosa non vera,.
Sono un calunniatore (art 174 CPS) ma me ne frego, quale parlamentare godo dell’immunità ! alla vittima restano gli occhi per piangere,
Questo principio è valido anche se la vittima è persona esterna a questa sala, quindi non in grado di replicare, o addirittura persona defunta.
Esempio 2 : Mozione sessualità e religione
“Tutti conoscono gli exploits sessuali del Papa con Brigitte Bardot e non solo” ma almeno questo accadeva tra adulti. Diversa la questione se abbiamo a che fare con minorenni. Non ritiene il Governo di dover invitare la popolazione a non più inviare i bambini a catechismo perché i preti sono – è cosa nota - tutti pedofili.” Chiuse virgolette
così facendo offendo in modo abietto le convinzioni altrui in materia di credenza in Dio Art. 261 ma me ne frego, sono Parlamentare.
Esempio 3 : Nel rapporto di maggioranza sul diritto di voto agli stranieri : “Gli Slavi sono tutte persone di merda, tutte vi dico !” violazione dell’art 261 bis? Si – dirà qualcuno - il 16 agosto 2006, all'interno del bar Sport di Locarno un ticinese che aveva gridato più volte sulla via pubblica «slavi di merda» all'indirizzo di due persone con le quali aveva litigato è stato condannato per razzismo ! va beh ma lui non era parlamentare.
pubblicamente incito all’odio o alla discriminazione contro un gruppo di persone per la loro razza, etnia o religione ma se lo faccio dal palazzo delle Orsoline io la passo liscia ;
e ancora esempio 4, l’ultimo : né ebrei né zingari sono stati sterminati sistematicamente durante la seconda guerra mondiale : nessun ordine scritto è stato trovato che andasse in questo senso. Auschwitz, faceva in realtà parte di un complesso industriale gestito a distanza da un simpatico signore con i baffetti e la principale causa di decesso furono le epidemie di tifo oltre alle difficili condizioni di vita legate alla guerra
disconosco e minimizzo grossolanamente il genocidio violando l’ Art. 261bis secondo cpv ? me ne frego, sono Parlamentare
È questo che vogliamo ? credo e spero proprio di no !
Questa immunità non ci fa onore e dobbiamo sbarazzarcene.
Esiste però il rischio di gettare al macero , togliendola, anche principi sani, quelli che vogliono che noi ci si possa liberamente esprimere ,esiste un rischio di imbavagliare i gran consiglieri il che condurrebbe ad un Parlamento muto, una contraddizione nei termini ?
No, potremo continuare ad esprimerci liberamente ed anche ad incolpare o rendere sospetta una persona di condotta disonorevole (diffamazione) .
In questo caso sarà il Procuratore a poter chiedere al Parlamento di togliere quella rete protettiva che continuerà ad esserci garantita, la rete dell’immunità parziale.
Il Procuratore può chiedere, non esigere nemmeno se fosse straconvinto che di diffamazione flagrante si tratta !
E cosa faremo noi ? beh, votandolo a maggioranza assoluta (e non maggioranza assoluta dei presenti) possiamo dare l’OK. Se non lo diamo, discorso chiuso.
Sui piatti della bilancia abbiamo perciò da un lato la libertà di sproloquio offensivo e sull’altro un discorso libero si ma rispettoso o per lo meno non svaccato.
Questo per non perdere la dignità che dovrebbe essere la nostra.
Aggiungo e termino : se gli si toglie l’immunità l’interessato non sarà ghigliottinato quel giorno stesso in piazza della foca, dovrà semplicemente rendere conto alla Giustizia come devono fare tutti i ticinesi che non siedono il Parlamento.
Per quanto attiene all’emendamento proposto :
Non vi è responsabilità civile del deputato per le espressioni da lui usate durante le deliberazioni del Gran Consiglio, delle sue Commissioni e negli atti parlamentari.
Sbagliato se ci rifacciamo agli esempi che ho citato in ingresso : se rispondi penalmente rispondi anche dal punto di vista civile.
60 si (e non 46) è pretesa non insensata ma elevata se solo teniamo conto del tasso di occupazione della nostra sala.
Voto segreto o voto palese ? la ragione d’essere del voto segreto è che non si intende esplicitare l’appoggio o l’avversione dell’uno per l’altro; questo è valido per le elezioni ma soprattutto per le domande di grazia e a + forte ragione ci pare che il principio debba valere quando si tratta di domandare ad un collega di andare a presentarsi di fronte alla giustizia.
Interessante che la stessa Lega proponga invece il voto segreto per le naturalizzazioni ... ma certo queste riguardano gli stranieri i cui amici e famigliari sono per definizione più pericolosi e vendicativi
OK invece per l’emendamento UDC che permette all’interessato di rinunciare all’immunità
Alex Pedrazzini, granconsigliere