29.01.2010

Credito quadro Turismo

Intervento del Gruppo PPD

Tra le sfide più importanti che il nostro Cantone dovrà affrontare nei prossimi anni vi è l’esigenza di evitare la monocultura economica puntando alla diversificazione dell’offerta mantenendo il Ticino concorrenziale e attrattivo e soprattutto non troppo dipendente dal settore finanziario.
Un turismo forte e competitivo è in questo senso fondamentale.
Il Ticino è da molti anni terra di turismo, nell’immaginario collettivo di molti Confederati che ci conoscono poco addirittura simbolo di (spesso) solo turismo e vacanze, “Sonnenstube” e annessi insegnano.
Per mantenere e se possibile riguadagnare posizioni occorre consolidare l’acquisito, valorizzare le bellezze del nostro paesaggio ma pure promuovere nuove opportunità per fare in modo che il nostro Cantone venga scelto come meta turistica.
Ticino quindi terra di eventi, culturali, sportivi, congressuali, gastronomici, di svago, Ticino che deve diminuire la propria dipendenza dal fattore tempo meterologico.
Per far ciò ci vogliono prima di tutto iniziativa privata, idee innovative, formazione adeguata e disponibilità all’accoglienza ma anche strutture adeguate anche pubbliche e quindi sostegno sussidiario da parte dello Stato.

Oggi votiamo per la terza volta un credito quadro a sostegno degli investimenti e delle attività turistiche (24.00 mio) e un credito quadro a sostegno della promozione turistica ETT (8.00 mio). In origine ricordo che erano 40.00 mio poi ridotti per le misure di risparmio generali del 20% a 32.00 e non più aumentati.
Arriviamo al voto con un clima politico più favorevole rispetto al passato ciò che è di buon auspicio.

Nel 2009 il Ticino ha dimostrato che esistono delle possibilità di miglioramento e ha subito meno la crisi delle altre principali destinazioni turistiche svizzere. Anche per il prossimo futuro, le previsioni del SECO situano il nostro Cantone in buona posizione.
Ma il compito non è facile, una volta il Sud, l’unico Sud soleggiato e caldo eravamo noi, meta privilegiata di soggiorni prolungati.
Ora la concorrenza è spietata e mondiale e la durata media dei pernottamenti è drasticamente diminuita.
La nostra capacità d’attrazione turistica è messa costantemente in relazione con i Caraibi, l’Egitto o le Maldive, anche per ciò che riguarda i prezzi !
I nostri prodotti sono tradizionali e francamente anche un po’ vecchiotti come buona parte dei nostri alberghi della fascia media e bassa. La dimensione media degli alberghi è troppo ridotta, la clientela meno diversificata rispetto alla media nazionale, il tasso d’occupazione delle camere troppo basso. Vendiamo prevalentemente prodotti separati (dormire, mangiare, sport, divertimento, ecc.) e spesso ancora limitati a comprensori troppo piccoli.
Soffriamo della stagionalità e dei problemi di mobilità.
In questo senso il messaggio è carente, quasi sfiduciato, riguardo le prospettive turistiche invernali. Il gruppo PPD, pur consapevole che i numeri invernali sono piccola cosa rispetto alle altre stagioni, invita a insistere maggiormente con ottimismo sulla promozione del Ticino anche in inverno, che non è solo sci ma molto di più, pensiamo al boom delle escursioni con le racchette o ciaspole.
Sappiamo che Ticino Turismo ed in particolare il suo direttore è pronto a promuovere il turismo invernale e in inverno sono soprattutto i ticinesi ad utilizzare le case secondarie. La garanzia dell’apertura delle stazioni rimane comunque imprescindibile per una promozione seria nel tempo.
Chissà poi se l’arrivo di Mike Tyson che ha fatto aprire per lui un albergo di lusso ad Ascona, o l’interessante successo di Locarno on ice o altre proposte invernali, non rappresentino una ripartenza.
Il miglioramento della mobilità, fattore chiave di qualsiasi successo, anche turistico, deve essere perseguito con forza. Oggi l’occasione è buona per ricordare il rischio di chiusura prolungata fra pochi anni della galleria del S. Gottardo per lavori di manutenzione, chiusura che vanificherebbe gli enormi sforzi compiuti, marginalizzando il nostro Cantone.

E’ palese purtroppo che al momento non abbiamo abbastanza mezzi finanziari per migliorare decisamente e per avere grande visibilità – le altre destinazioni, in particolare Vallese e Grigioni, si muovono con nettamente più risorse a disposizione , e investono in modo molto più importante in prodotti e promozione.

Intravvediamo però fattori positivi nella politica turistica del prossimo quadriennio.
 
In primo luogo il clima di buona collaborazione con un rapporto di maggiore complementarietà tra Ticino turismo e gli enti locali. L’idea di puntare alla sostanza delle attività turistica individuata nel prodotto e nel marketing e alla motivazione di tutti gli attori turistici è più importante in questo momento rispetto al problema delle strutture che tanto ha diviso il nostro Cantone negli anni scorsi. Quando gli ospiti saranno soddisfatti ed il turismo ticinese sarà riposizionato, quindi una volta raggiunta una buona velocità di crociera, si potrà riprendere la tematica delle strutture implementando l’organizzazione ideale in funzione del prodotto.
Giova comunque ricordare che l’impressione è quella che la collaborazione ETT/ETL/Associazioni di categoria sia eccellente e piuttosto efficace. Rimane fondamentale il ruolo degli enti locali nel proprio comprensorio.

Interessante è pure la creazione del Tavolo operativo per il turismo in Ticino con il coinvolgimento di tutti gli attori competenti ai sensi della LTur per poter

migliorare la conoscenza del settore turistico in Ticino e di monitorare la sua evoluzione (tramite osservatorio e studio sull’apporto economico)
assicurare una più attiva partecipazione del turismo ticinese agli strumenti di politica turistica federale (collaborazione con SECO, Federazione svizzera del turismo, Svizzera turismo)
rimodernare i prodotti e le prestazioni esistenti e creare nuovi servizi attraenti per la clientela odierna
rafforzare l’informazione e la promozione turistica
coordinare la politica turistica cantonale con la politica regionale e le altre politiche pubbliche (territorio, cultura, trasporti, ecc.) e rafforzare le collaborazioni intercantonali e internazionali
elaborare proposte relative alla migliore organizzazione strutturale del turismo in Ticino, allo scopo di assicurare un riposizionamento del settore che sia in grado di migliorare nettamente la sua competitività

Queste considerazioni portano il nostro gruppo a votare con convinzione il credito quadro previsto, fiduciosi che i soldi messi a disposizione verranno ben impiegati come d’altronde lo dimostrano le numerose decisioni già prese che di fatto hanno impegnato già oltre la metà del credito quadro quadriennale a disposizione.
In prospettiva occorrerà assicurare le risorse finanziarie indispensabili per rimanere competitivi senza far ricorso a nuovi aiuti statali. Vale la pena ricordare che abbiamo la tassa di soggiorno tra le più basse della Svizzera e il tema dovrà essere ripreso.
In conclusione il nostro gruppo aderisce alla proposta della commissione della gestione che ha ribadito che i grandi progetti a carattere straordinario vengano trattati al di fuori del presente credito quadro, con messaggio separati.

Con queste considerazioni porto l’adesione del gruppo PPD al messaggio
 
Per il gruppo PPD
Paolo Beltraminelli





 




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