18.12.2009

Preventivo 2010, Dip. Territorio

Intervento Fiorenzo Dadò

Preventivo 2010: Dip Territorio/ interv. Dadò F.

Onorevole Presidente, Onorevole Consigliere di Stato
Gentili colleghe e colleghi,


Vorrei esprimermi su un aspetto del preventivo che è necessario tener d’occhio, ossia la capacità di reagire rapidamente a quegli impulsi che richiedono un nuovo orientamento degli investimenti. In questo caso mi riferisco ad un aspetto che mi sta particolarmente a cuore: quello della protezione delle acque. Come avrete appreso dai giornali, il Parlamento federale ha appena approvato la revisione della Legge federale sulla protezione delle acque, che permette finalmente di affrontare, con il sostegno federale, la rinaturazione dei nostri fiumi, pesantemente compromessi da oltre 50 anni. Questa felice notizia permetterà di investire importanti risorse per mitigare le oscillazioni artificiali dei deflussi, ricostituire l’equilibrio detritico nei fiumi e sopprimere gli ostacoli artificiali alla libera migrazione dei pesci e del benthos. Si tratta di mezzi molto importanti che provengono da un prelievo sul trasporto dell’energia elettrica e che vengono finalmente destinati a questi nobili scopi. Accanto ai sussidi federali essi dovrebbero innescare investimenti dell’ordine di 100 milioni di franchi l’anno a partire dal 2012. Una parte importante di questi soldi, se consideriamo il drammatico problema delle piene artificiali nel fiume Ticino provocate giornalmente dalla restituzione delle acque di Leventina e Blenio, dovrebbe approdare anche da noi. A questo proposito è però necessario che l’Amministrazione cantonale sappia muoversi agilmente e celermente affinché i nuovi sussidi federali – ben il 65% per le rinaturazioni! - siano al più presto e soprattutto concretamente utilizzabili prima che  ci pensino altri cantoni particolarmente rapidi a prosciugarli. Ciò significa che anche da parte cantonale ci vorrà un impegno finanziario - che con il sostengo federale verrà però moltiplicato!  Il classico e bene augurante due piccioni con una fava: e più precisamente, per la felicità dei fiumi da una parte e della nostra industria edile dall’altra. Sono sicuro che la notizia, pur odorando di ecologia, questa volta è di grande interesse anche per il collega Bobbià, e quindi altrettanto sicuro che l’occasione potrà venir vista, e quindi concretizzata, anche come un concreto aiuto alla nostra economia. A questo proposito vorrei perciò esortare il Governo a non lasciarsi perdere quest’occasione al momento in cui allestirà il preventivo 2011, e a garantire che gli uffici preposti alla protezione delle acque e alla gestione della pesca abbiano già dal prossimo anno le risorse sufficienti per affrontare queste opportunità e preparare gli interventi.
Per il resto, gentile direttore, le note sono purtroppo dolenti, in quanto dobbiamo affrontare  da subito anche l’annoso problema del risanamento delle acque. Dolenti, poiché, in quanto a spesa, non sarà affatto indolore anche se da quanto vedo il preventivo non riserva nemmeno un centesimo a questo scopo. Stiamo quindi andando incontro ad una situazione veramente difficile, in quanto l’ultimo termine per il risanamento dei nostri fiumi è stato procrastinato dal Parlamento federale dal 2007 al 2012, ossia prolungato da 15 a vent’anni. Mentre altri cantoni si muovono da tempo, da noi sembra tutto bloccato e non si vede come queste scadenze potranno essere rispettate. Alla mia interrogazione del 13 marzo 2007 con l’ex collega Roland David, il Consiglio di Stato mi aveva risposto che avrebbe presentato il rapporto di risanamento entro l’anno, cioè entro 9 mesi. Ma signori! Di mesi ne sono trascorsi 33 e il Paese non ha ancora visto nulla. Vorrei quindi sottolineare ancora una volta che questi interventi, oltre che doverosi, sono imposti dalle legge. Bisogna quindi agire in fretta e riservare i mezzi a preventivo per queste misure. A meno che, il Ticino voglia fare una figura barbina, violare le scadenze di legge e perdere le nuove opportunità che ho citato in entrata del mio intervento. Invito pertanto il Consiglio di Stato, in vista dell’allestimento del preventivo del 2011, a tener conto di questi aspetti senza più aspettare oltre.
Gentile direttore, per ora mi fermo qui, per non appesantirle troppo i giorni di festa che s’apprestano. Ma su questi temi  non mancherò di tornare nel corso del prossimo anno a menti fresche e riposate, perché sulla grave problematica delle acque, ora che a livello federale le cose si muovono, ci aspettano tempi veramente caldi!
 

Fiorenzo Dadò, granconsigliere




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