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06.09.2010
Verso la conclusione della stesura del programma elettorale
Gruppo di lavoro per il PEC
L’Ufficio presidenziale del PPD Ticino si è riunito domenica sera a Locarno per affrontare numerosi oggetti d’attualità.
I lavori di stesura del programma elettorale 2011-2015 si avviano verso la conclusione. Il documento, snello e accattivante, sarà messo in consultazione presso la base del Partito nel corso delle prossime settimane e sarà discusso in occasione del congresso 2010 previsto il 20 novembre prossimo a Chiasso.
L’Ufficio presidenziale (UP) del PPD ha poi deciso la costituzione di un Gruppo di lavoro ad hoc per affrontare la consultazione sul Piano energetico cantonale (PEC), presentato nelle scorse settimane dal Consiglio di Stato. Il Gruppo di lavoro sarà coordinato dal deputato in Gran Consiglio Raffaele De Rosa, membro della Commissione dell’energia, e coinvolgerà una ventina di personalità competenti in materia. Con questa decisione si vuole sottolineare l’importanza che il PPD attribuisce alla tematica dell’energia e la volontà del Partito di dare un contributo qualificante alla procedura di consultazione. Il PPD rileva già sin d’ora come il termine della procedura di consultazione appare particolarmente breve, soprattutto se raffrontato al lungo periodo che ha richiesto la preparazione del PEC.
Si è discusso anche della votazione cantonale del 28 novembre prossimo sul referendum contro la revisione parziale della Legge sull'ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti (LORD) e della Legge sugli stipendi (LStip), sostenuta dalla maggioranza del Gruppo parlamentare PPD. Riservata la decisione del Comitato Cantonale PPD sul tema, l’UP ha già sin d’ora deciso di non aderire al comitato interpartitico proposto dal presidente del PLRT. A mente del PPD la costituzione di un comitato interpartitico non renderebbe più efficace la difesa del testo di legge approvato dal Gran Consiglio, ma arrischierebbe di dare un segnale equivoco a pochi mesi dalle elezioni cantonali. Questo tenendo conto anche del fatto che durante la legislatura in corso non si sono mai create le premesse per un’azione coordinata fra i Partiti di Governo.
L’UP ha infine discusso la posizione del deputato Yasar Ravi. Richiamato il principio della presunzione di innocenza, che deve valere per ogni cittadino
indipendentemente dalle sue funzioni politiche, non disponendo di informazioni che possano giustificare un atteggiamento diverso, l’UP ha deciso di non adottare, rispettivamente proporre, a altri gremi del Partito misure nei confronti del deputato Ravi. La posizione del Partito sarà riesaminata in base alle risultanze della procedura penale. Con l’intento di rispettare le competenze della Magistratura e i diritti della difesa, non verranno rilasciate sulla questione ulteriori dichiarazioni.
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