18.02.2010
Il gruppo PPD approva l’entrata in materia sul tema delle riversioni
LPI: giusto discuterne ma la solidarietà deve rimanere
Il gruppo parlamentare del Partito popolare democratico ticinese, riunitosi a Bellinzona sotto la presidenza di Paolo Beltraminelli per preparare la prossima sessione parlamentare, ha salutato positivamente la recente decisione della commissione energia di affrontare, finalmente, il problema delle riversioni, votando l‘entrata in materia sui messaggi pendenti da quasi 7 anni relativi alle centrali della Calcaccia, Morobbia e Ceresa.
Il gruppo parlamentare PPD si è inoltre detto disponibile a ricercare nuovi adeguamenti dei meccanismi del sistema perequativo (LPI), in modo da tenere in migliore considerazione la diminuita capacità contributiva della città di Lugano, senza pertanto venire a meno al principio e dovere di solidarietà tra i comuni ticinesi.
Il gruppo PPD ribadisce la sua posizione favorevole al principio delle riversioni al Cantone degli impianti che sfruttano le acque ticinesi, facendo tuttavia una distinzione ben precisa quando la concessione è detenuta da un comune, come nel caso appunto della Calcaccia, Morobbia e Ceresa, in mano ai comuni di Airolo, Bellinzona e Faido che la utilizzano da quasi un secolo per turbinare le proprie acque. In questo caso occorre procedere ad una ponderazione degli interessi pubblici in gioco, come previsto dalla legge. Visto che i tre impianti costituiscono ca. l’1.5% della potenza istallata in Ticino, e non rivestono una particolare importanza per la politica energetica cantonale, il gruppo PPD chiede da tempo di accogliere la domanda di rinnovo delle concessioni presentate dai tre comuni e di allineare il limite della concessione al 2035, quando giungeranno a scadenza le concessioni dei grandi impianti di proprietà delle Partnerwerke. Il gruppo PPD invita con forza ed urgenza la commissione energia, e tutte le forze politiche, ad accogliere rapidamente le domande di rinnovo al fine di evitare un ulteriore confronto tra comuni e Cantone che alla lunga si rivelerebbe deleterio per gli interessi di tutti.
Il gruppo PPD ha pure discusso della revisione della LPI, attualmente all'esame della commissione della legislazione. Ascoltata una relazione introduttiva del Consigliere di Stato Pedrazzini, e con riferimento alla posizione molto critica assunta dalla città di Lugano e alla sua richiesta di avviare in tempi brevi una revisione globale del sistema perequativo, il gruppo PPD si è detto disponibile a cercare nell'ambito delle discussioni parlamentari e commissionali sulla revisione in corso, adeguamenti dei meccanismi che possano tenere in migliore considerazione la diminuita capacità contributiva della città per effetto della crisi economica in atto e dei compiti di interesse cantonale assunti da Lugano. Il gruppo PPD ritiene la legge vigente un valido strumento per assicurare la solidarietà fra le regioni nel nostro Cantone. Questo strumento può essere sicuramente migliorato, ma non necessita, a pochi anni dalla sua entrata in vigore, un ripensamento radicale. Se da una parte appare giustificato esaminare correzioni della legge che possono ridurre l'onere per i comuni paganti (come del resto propone la revisione del Consiglio di Stato), dall'altro occorre riconoscere che la nuova legge ha prodotto, nei suoi primi anni di vita, risultati positivi a beneficio concreto di migliaia di ticinesi che vivono nelle regioni economicamente più deboli del Cantone.