14.01.2010

Mendrisiotto paese povero?

Collegamenti ferroviari scarsi e difficoltosi con il nord delle Alpi

 Nella risposta fornita il 17 dicembre 2009 dal consigliere di Stato Marco Borradori a un’interpellanza in merito alla soppressione di collegamenti ferroviari fra il Ticino e Milano con il nuovo orario 2010, il Direttore del Dipartimento del Territorio ha comunicato che il Governo aveva già preso contatti con la Regione Lombardia e che un incontro fra le parti era previsto a breve scadenza.


Ciò non può che rallegrare, visto come a partire dall’introduzione del nuovo orario i collegamenti con la capitale lombarda abbiano subito un’ulteriore limitazione, in particolare a causa della soppressione di tre coppie di treni.


Per quanto riguarda il Mendrisiotto, occorre tuttavia evidenziare come i nuovi orari 2009 e 2010 abbiano penalizzato la Regione non solo in direzione della Lombardia, ma anche nei collegamenti con la Svizzera interna.


Fino al 2008 la stazione internazionale di Chiasso era ben servita; vi era infatti ogni due ore un treno IC (Intercity) per Zurigo e uno per Basilea, in modo da avere a cadenza oraria una relazione per la Svizzera tedesca.


Vi era pure un IC ogni ora per Milano Centrale, nonché la disponibilità di treni regionali TILO ogni 30 minuti (60 nelle ore serali) in direzione di Bellinzona e ogni 60 minuti per Milano Garibaldi.


L’orario 2009 entrato in vigore il 14 dicembre 2008 ha cambiato la situazione in modo sostanziale.
I treni IC in direzione di Zurigo sono stati tutti sostituiti dai famosi ETR 470  (Cisalpino), con sola fermata tecnica a Chiasso, senza possibilità di salire o scendere dal convoglio, e ciò in una stazione internazionale.
I treni con destinazione Basilea sono stati sostituiti con treni ICN (ad assetto variabile).


A parte i primi convogli mattutini in partenza, rispettivamente gli ultimi arrivi serali, tutti gli altri treni iniziano e terminano la corsa a Lugano.
Pertanto per recarsi dal Mendrisiotto nella Svizzera tedesca occorre cambiare treno a Lugano!


Più precisamente, percorrendo la tratta Chiasso-Lugano con TILO e fermata alle stazioni di Balerna, Mendrisio, Capolago, Maroggia-Melano, Melide e Paradiso, cambiando poi treno a Lugano con coincidenza dopo 12 minuti e proseguendo infine con ICN per Lucerna/Basilea o con Cisalpino per Zurigo (fino al 12 dicembre 2009).


Siamo sull’ asse del Gottardo e per varcare le Alpi nel terzo millennio bisogna cambiare treno a Lugano!
In un’epoca in cui la protezione dell’ambiente e la rapidità dei collegamenti assumono una rilevanza sempre crescente, una simile offerta non costituisce certamente un valido incentivo all’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici.


La situazione risulta poi aggravata dalle forti limitazioni al servizio bagagli che vanno così a penalizzare ulteriormente persone anziane o con difficoltà motorie.
Senza poi dire che, per ragioni incomprensibili, l’intera regione del Mendrisiotto e in particolare la stazione internazionale di Chiasso risultano gravemente penalizzate.
In particolare i Comuni del Basso Mendrisiotto (Chiasso, Balerna e Novazzano) hanno dato parecchio alla ferrovia, cedendo territorio (stazioni Viaggiatori e Smistamento) e sopportando non indifferenti disagi dovuti segnatamente a vibrazioni e inquinamento fonico.


La poca considerazione loro riservata negli ultimi anni appare pertanto quantomeno ingenerosa.
L’orario 2010 entrato in vigore il 13 dicembre 2009 non porta grandi modifiche, anzi: le tre coppie di treni (mattutino, pomeridiano e serale) che collegavano Bellinzona con Milano, come più sopra ricordato, sono addirittura state soppresse.


Per recarsi oltre Gottardo in direzione di Lucerna/Basilea bisogna sempre cambiare a Lugano.
Unico lato positivo, e questo grazie anche all’interessamento delle Autorità politiche, è l’introduzione di una fermata commerciale a Chiasso dei treni ex Cisalpino. Se non altro ciò offre ogni due ore una relazione per Milano e una per Zurigo (da notare che il primo collegamento diretto per Milano è però alle ore 10.10 e che, fino a quell’ora, occorre fare capo ai treni regionali).


Tuttavia anche questa importante conquista per la regione del Mendrisiotto non sembra avere carattere definitivo.
Da una peraltro apprezzata lettera inviata dalle FFS ai parlamentari ticinesi il 14 dicembre 2009, emerge infatti che “dal 13 dicembre 2009 i treni ETR 470 eseguono una fermata commerciale alla stazione FFS di Chiasso fintanto che sarà necessaria una fermata di più minuti per commutare i sistemi elettrici e di sicurezza per il passaggio dalla rete svizzera a quella italiana”.


In queste contingenze appare pertanto necessario che il Consiglio di Stato intervenga nuovamente nei confronti delle società svizzere e italiane di gestione della rete ferroviaria, alfine di assicurare in modo definitivo la fermata commerciale alla stazione internazionale di Chiasso dei treni ex Cisalpino, l’arrivo e la partenza dei treni ICN in direzione di Lucerna/Basilea a Chiasso anziché a Lugano, nonché il ripristino delle tre coppie di treni Bellinzona-Milano-Bellinzona.
L’orario 2011 entrerà in vigore nel mese di dicembre 2010; è dunque ora il momento di intervenire per avanzare le legittime richieste di un’intera regione, se si vuole evitare di essere messi di fronte al fatto compiuto, come avvenuto negli ultimi anni per la mancata fermata commerciale alla stazione di Chiasso e per la soppressione dei treni diretti per Milano.


Tutto ciò premesso, si chiede al Consiglio di Stato:
• Quali sono i riscontri dei colloqui avuti con la Regione Lombardia per il ripristino delle tre coppie di treni Bellinzona-Milano-Bellinzona?
• Non ritiene il Consiglio di Stato di dover intervenire tempestivamente nei confronti delle FFS per ottenere in particolare le seguenti garanzie:
- mantenimento in via definitiva della fermata commerciale dei treni ex Cisalpino alla stazione internazionale di Chiasso;
- arrivo e partenza dei treni ICN in direzione di Lucerna/Basilea dalla stazione internazionale di Chiasso, anziché unicamente da Lugano; ripristino delle tre coppie di treni diretti fra Bellinzona e Milano?


Luca Pagani, Giovanni Jelmini,
Luca Beretta Piccoli, Marco Rizza




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