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28.04.2010
Misure a favore delle PMI ed incentivi all'assunzione
Interrogazione di Raffaele De Rosa
Misure a favore delle PMI (misura 1) ed incentivi all’assunzione di utenti del sostegno sociale e inserimento USSI (misura 6): cosa si aspetta?
Le piccole e medie imprese (PMI) rappresentano il 99% delle aziende svizzere, e contano all’incirca 2,2 milioni di occupati (ossia ca. il 68% del totale). Pertanto le PMI rappresentano la spina dorsale della nostra economia ed è anche per questo che il Gran Consiglio – nel pacchetto “Oro della Banca Nazionale (decreto legislativo di 78 milioni di franchi del 21 marzo 2007) – aveva proposto alcune misure a favore delle PMI. In particolare, due misure di questo pacchetto sono rimaste sino al 2009 senza alcuna attuazione o solo parzialmente utilizzate.
Pertanto, nel Rapporto di maggioranza della Commissione della Gestione e delle Finanze (CG) al Messaggio no. 6285 del Consiglio di Stato (CdS), si affermava che “per quanto riguarda la misura n. 1, la Sezione della promozione economica sta lavorando ad alcune varianti di progetto, che saranno valutate nel corso del prossimo mese di gennaio. La misura non è quindi ancora entrata nella sua fase di attuazione” (pag. 7).
Da quanto ci è dato sapere, al momento attuale ancora nessuna proposta concreta è giunta alla CG, né tanto meno sui banchi del Gran Consiglio. Pertanto ci permettiamo di chiedere al lodevole CdS:
Nonostante i timidi segnali di ripresa economica a livello nazionale, peraltro ancora da confermare, la congiuntura del nostro Cantone rimane fiacca. Inoltre, studi autorevoli mostrano che il mercato del lavoro necessita di diversi trimestri prima di ristabilirsi dopo una crisi finanziaria come quella che abbiamo appena vissuto. In tale contesto, non appare contraddittorio che i fondi stanziati da Governo e Parlamento restino bloccati, mentre sarebbero oltremodo utili per promuovere progetti interessanti ed originali? Quali sono i tempi per mettere in atto le intenzioni del Parlamento?
Nel Rapporto di maggioranza sul Preventivo 2010, la CG chiedeva al CdS di considerare la possibilità di introdurre lo strumento del “factoring”, d’intesa con Banca Stato. Come è stato valutato tale suggerimento? Da allora, quali passi concreti sono stati compiuti in tal senso?
In merito alle lamentele formulate da diversi liberi professionisti che denunciavano i ritardi di pagamento da parte del Cantone, quali correttivi sono stati apportati dal CdS?
Sovente, le imprese artigianali ticinesi sono eccellenti dal punto di vista tecnico e professionale, ma – purtroppo – conoscono delle difficoltà di carattere organizzativo e gestionale che vengono acuiti soprattutto durante le fasi di debolezza congiunturale. Per risolvere tali problemi sarebbe molto utile predisporre un accompagnamento ed una consulenza appropriati. In tal senso, come valuta il CdS la possibilità di introdurre delle misure di consulenza amministrativa-gestionale, legate all’incasso delle fatture (senza forzatamente giungere al “factoring”) oppure di sostegno alla gestione dei debitori?
Per quanto concerne la misura 6 (riguardante gli incentivi alle aziende che assumono utenti USSI), nell'ambito del rapporto sul preventivo 2010 la CG aveva proposto il trasferimento del fondo relativo alla misura 6 al fondo riguardante la misura 7 (incentivi all'assunzione di utenti del servizio sociale con più di 55 anni in enti senza scopo di lucro). Il CdS era invitato a proporre questo trasferimento nell'ambito del Consuntivo 2009. A che punto siamo? Qual è il grado di implementazione di tali misure e degli intendimenti del legislativo?
Raffaele De Rosa
Per il Gruppo PPD
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