25.01.2008
In difesa delle società sportive e le associazioni senza scopo di lucro
Nuovo regolamento per l’utilizzo degli spazi scolastici cantonali: penalizzate le società sportive e le associazioni senza scopo di lucro che si occupano di giovani, anziani e invalidi
Il Regolamento per l’uso degli spazi scolastici e degli impianti sportivi dello Stato in vigore dal 1997 decreta (art. 3, cpv a) che “gli spazi e gli impianti sportivi cantonali sono messi gratuitamente a disposizione delle attività per utenti minorenni, giovani, anziani e invalidi” (vedi allegato A).
Una norma voluta dal Consiglio di Stato di allora per stimolare e aiutare in particolare le numerose società sportive ad organizzare le loro attività, soprattutto destinate ai più giovani. In effetti, la maggior parte delle società presenti sul nostro territorio hanno sviluppato sempre più i loro movimenti giovanili e di questo risultato- è evidente- ne beneficia indirettamente tutta la società civile. Numerosissimi sono infatti i ragazzi che, trovando impiego nello sport, riescono a realizzarsi, a preparasi adeguatamente alla vita sociale e, soprattutto, hanno una valida alternativa alla strada e ad attività meno gratificanti.
Preoccupa quindi il cambiamento d’indirizzo proposto nella bozza del nuovo regolamento, attualmente al vaglio del DECS (vedi allegato B). Inspiegabilmente e contrariamente a quanto in applicazione sino ad oggi, il nuovo regolamento non prevede più la gratuità degli spazi cantonali alle società sportive, alle associazioni e alle altre organizzazioni e meglio:
art. 2 Criteri
cpv 2 : gli impianti sono messi a disposizione a pagamento, all’infuori dell’orario scolastico, di associazioni, società o altre organizzazioni.
Art. 28 Riduzioni
cpv 1 L’importo della tassa d’uso per unità didattica per le palestre e le piscine è ridotto del 30%, se l’impianto è destinato alla pratica di attività organizzate nell’ambito dei programmi Gioventù e sport. Sono assimilate ad attività Gioventù e sport, le attività organizzate in ambito federativo con i giovani d’età inferiore ai 10 anni.
cpv 2 L’importo della tassa d’uso per unità didattica è ridotto del 20% se l’uso dell’impianto è superiore ai quattro mesi consecutivi.
cpv 3 Le riduzioni sono cumulabili e calcolate sul prezzo pieno
Art. 29 tasse d’uso
Palestre per unità campo: fr. 50.-
Questo significa che le associazioni non assimilate a Gioventù e sport avranno uno sconto sulla tassa d’uso del 20%, mentre quelle affiliate del 50%, che equivale comunque ad un costo di 25.- per unità didattica (un’ora e mezza) utilizzata. Un importo, quest’ultimo, considerato ancora troppo oneroso, considerato che molte società si ritrovano costantemente confrontate con molte spese e poche entrate. In effetti una società di basket ticinese ha calcolato che, con tre squadre iscritte al campionato giovanile, vengono utilizzate le palestre per almeno tre unità didattiche alla settimana.
Il che equivale in totale a 264 ore d’utilizzo all’anno: questo comporta un aggravio sui bilanci (nonostante lo sconto del 50% sulla tassa d’uso) di 6600.- a stagione. Da notare poi che vi sono numerose società che hanno un numero ben più alto di squadre giovanili che utilizzano le palestre dello Stato.
Il risultato è quindi molto chiaro: la maggior parte di queste società sarà costretta a dover ridurre drasticamente le attività in palestra destinate ai giovani… con tutte le conseguenze del caso.
Tutte le associazioni di volontariato, anche quelle che si occupano della salute dei nostri anziani e invalidi, si troverebbero addirittura penalizzate da un onere finanziario superiore (visto lo sconto solamente del 20%).
Chiediamo quindi:
1) Il Consiglio di Stato è a conoscenza della bozza di regolamento proposta dal DECS?
2) Se sì, è d’accordo con l’impostazione data dal Dipartimento in questione? E quali sono i motivi che hanno portato alla proposta di inserire una tassa d’uso per l’utilizzo delle strutture dello Stato anche alle società e associazioni che operano senza scopi di lucro?
3) Il ricavato finanziario che lo stato acquisirebbe applicando il nuovo regolamento, a quanto ammonterebbe?
4) Come viene valutato dal Governo l’operato svolto dalle società sportive e dalle organizzazioni che operano- a livello di volontariato- a favore della nostra gioventù e delle fasce più deboli della nostra società?
5) Sono state calcolate le conseguenze negative che una simile decisione potrebbe comportare?
6) Il Consiglio di Stato è disponibile ad esentare totalmente dalla tassa d’uso tutte le società sportive che utilizzano le infrastrutture cantonali con ragazzi sino a 18 anni? Ed è disposto a riservare un simile trattamento pure alle associazioni- senza scopo di lucro- che si occupano della salute degli anziani e degli invalidi?
Claudio Franscella,
Roland David, Alex Pedrazzini, Fiorenzo Dadò, Armando Boneff, Yasar Ravi, Raffaele De Rosa