28.09.2009
In Ticino si continua a sciare!
Approvato dal Gran Consiglio il credito di 4.5 milioni
In questi giorni, il Gran Consiglio ha approvato un credito complessivo di 4,5 milioni di franchi quale contributo a fondo perso, a parziale copertura dei costi di manutenzione ordinaria degli impianti di risalita delle stazioni di Airolo, Bosco Gurin, Carì, Nara e Campo Blenio, per le stagioni invernali dal 2009 al 2014, fino ad un massimo del 90% dei costi a consuntivo, preventivati complessivamente in 5 milioni di franchi.
Considerate le implicazioni di sviluppo regionale e la volontà politica di consentire ai ticinesi di praticare lo sci nel Cantone, il Gran Consiglio ha considerato detto credito quinquennale, destinato in primo luogo alla sicurezza degli utenti, quale valido e concreto sostegno per consentire a chi gestisce gli impianti il necessario lasso di tempo per riposizionare la loro attività, sviluppando nel frattempo una nuova cultura imprenditoriale, con la consulenza dell’IRE.
Di fatto, dall’inizio degli anni Novanta, l’investimento complessivo realizzato per la ristrutturazione ed il rilancio degli impianti di risalita, invernali ed estivi, ammonta in Ticino a oltre 180 milioni, 100 milioni dei quali finanziati dagli enti pubblici. Un tale orientamento venne allora dettato dalla volontà politica di contribuire allo sviluppo delle regioni periferiche e alla valorizzazione della montagna ticinese e del suo uso ricreativo e sportivo a livello cantonale e in ambito turistico.
Il nuovo orientamento strategico del Consiglio di Stato non prevede invece più alcun contributo diretto agli investimenti da parte del Cantone ma unicamente degli aiuti a fondo perso a copertura parziale dei costi per gli interventi di manutenzione ordinaria per un periodo transitorio di cinque anni, nonché un contributo annuo ricorrente alla stazione principale di Airolo. Quest’ultimo a condizioni ben precise, attualmente non ancora date, per quanto riguarda l’assetto societario, la disponibilità di nuovi capitali, l’allestimento di un piano degli affari realistico, la definizione di un’adeguata strategia commerciale e di marketing.
La maggioranza del Gran Consiglio ha sostenuto il credito complessivo proposto dal Consiglio di Stato. Tutti i favorevoli al credito hanno condiviso la necessità di approvarlo, nell’ottica di permettere, nei prossimi cinque anni, lo sviluppo di un’intesa tra tutti gli attori interessati, in vista dell’auspicato riorientamento della loro attività. Essi hanno pure approvato l’orientamento in merito alla stazione di Campra ed auspicato che, come sinora, il Consiglio di Stato continui a sostenere finanziariamente, tramite in particolare al fondo Sport Toto, anche gli impianti di risalita minori, quali quelli di Prato Leventina, Cioss Prato, Mogno, Novaggio e Neggia.
Divergenti invece le posizioni dei deputati sul nuovo orientamento strategico a medio termine del Consiglio di Stato. Una maggioranza, composta da liberali radicali e socialisti, lo condivide, escludendo definitivamente aiuti diretti in favore di nuovi investimenti. Una minoranza, composta da popolari democratici e demo centristi, ritiene invece inopportuno escludere possibili contributi diretti agli investimenti in futuro.
Di fatto comunque, dopo la recente decisione del Gran Consiglio, a breve termine, l’obiettivo di permettere ai ticinesi di sciare in Ticino nei prossimi anni è stato raggiunto.
Ora guardiamo avanti, unendo le forze nell’interesse delle nostre regioni di montagna e della pratica dello sci in Ticino.
Fabio Bacchetta Cattori,
deputato in Gran Consiglio