29.05.2009

Misure anti-crisi del Governo: discutibili, ma accettabili

Raffaele De Rosa, deputato PPD in Gran Consiglio

Settimana prossima, il Gran Consiglio discuterà il primo pacchetto di misure anti-crisi varato dal Governo. Gli effetti di questa crisi finanziaria, che da diversi mesi ha ormai contagiato anche l'economia reale, si stanno facendo sentire anche alle nostre latitudini. Da martedì quindi anche il Parlamento cantonale potrà finalmente discutere di questo tema, per il quale società civile, economia ed istituzioni chiedono risposte concrete e attuabili in tempi brevi.

Il pacchetto di misure che coinvolgerà il Gran Consiglio comprende 13 decreti legislativi ed una modifica della legge tributaria, che andranno ad aggiungersi agli altri interventi di competenza del Consiglio di Stato (CdS). Il Governo propone di agire in numerosi ambiti. Riassumendo: rilancio e/o anticipo degli investimenti, protrazione dei sussidi per l'alloggio, potenziamento degli assegni familiari (di prima infanzia ed integrativi), interventi nell'ambito della promozione economica e del marketing territoriale, fideiussione cantonale per crediti elargiti da BancaStato a piccole e medie imprese, introduzione di incentivi alla rottamazione di veicoli, stanziamento di vari crediti per la realizzazione di investimenti a livello comunale, patriziale ed in settori ed ambiti particolari (impiantistica, energie rinnovabili, minergie P ed ECO, teleriscaldamento a legna, ecc.), sostegno alla formazione professionale ed all'inserimento professionale dei giovani, nonché riduzione dell'imposta sull'utile delle persone giuridiche dal 9% all'8,5% (con facoltà per i Comuni di derogare a questo sgravio), e altro ancora. Va subito detto che se la stessa forza d'urto, lo stesso iperattivismo e la stessa creatività fossero stati messi in campo tra il 2003 ed il 2008 per il risanamento dei conti pubblici del Cantone, il problema del disavanzo strutturale delle finanze cantonali sarebbe stato già da tempo risolto. Con l'indubbio vantaggio che oggi, nel periodo di vacche magre, lo Stato avrebbe avuto maggiori risorse da investire per il rilancio economico.


Senza entrare nel dettaglio delle misure sopramenzionate, ritengo che sarebbe stato più saggio ed opportuno concentrare le risorse finanziarie su poche misure, ciò che avrebbe certamente aumentato l'efficacia e la consistenza dei diversi provvedimenti. Il menù così come proposto dal CdS pare piuttosto un intervento "a pioggia", finalizzato ad appagare tutti i palati, per non scontentare nessuno ed accelerare nel contempo le "operazioni di sdoganamento". Da questo punto di vista, alle 64 misure previste dal CdS, avrei preferito vedere concentrate le risorse tecniche, umane e finanziarie in tre ambiti di intervento prioritari.

1) Mercato del lavoro e formazione: i mezzi andavano concentrati per rafforzare ulteriormente gli ammortizzatori sociali, la formazione e l'impiego delle fasce più a rischio durante una recessione, ossia i giovani al primo impiego e gli adulti della fascia di età al di sopra dei 50 anni.

2) Politica sociale: oltre alle misure proposte, andavano implementate misure atte ad attenuare l'onere dei premi di cassa malati, a contrastare l'escalation del numero di assicurati che non pagano i premi dell'assicurazione malattia (i cosiddetti "morosi") e, infine, a lottare contro ogni tipo di abuso.

3) Investimenti, crediti e amministrazione: oltre a quanto proposto, andava promossa la pratica del microcredito e semplificate talune pratiche burocratiche.

Pur con queste riserve, ritengo comunque che le proposte del Governo possano essere accettate e sostenute, perché tempestive, attuabili in tempi ragionevoli e, soprattutto, perché si inseriscono in maniera coerente e coordinata con i vari pacchetti di misure per il rilancio della congiuntura decisi dalle Camere federali. In questo senso, si potrà escludere il pericolo di creare doppioni con gli interventi ai vari livelli istituzionali che invece andranno integrati e completati, in maniera tale da rafforzarsi a vicenda e creare indispensabili sinergie.

 




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