21.05.2010

Futuro finanziamento ospedaliero e conseguenze per il Ticino

Presentata un'interrogazione dal Gruppo parlamentare PPD

Il 21 dicembre 2007, le Camere federali hanno adottato la revisione della LAMal che riguarderà il finanziamento ospedaliero. L’entrata in vigore nei cantoni della riforma è fissata al 1° gennaio 2012. Un regime transitorio sino al 2017 permetterà l’adozione definitiva di alcune misure.


Questa riforma federale dovrà essere applicata sul piano cantonale e tocca profondamente l’attuale sistema di finanziamento degli ospedali in Ticino. In estrema sintesi sostituisce l'attuale finanziamento per stabilimento con quello per prestazioni (SwissDRG). Questo significa che verranno finanziate solo le prestazioni effettivamente fornite e non più i costi d'esercizio computabili degli ospedali. Il cambiamento significherà anche che le prestazioni degli ospedali sia pubblici che privati, integrati nella pianificazione cantonale, verranno finanziate da Cantoni e assicuratori-malattia, tenendo conto dei costi d'investimento, in base a una quota parte cantonale di almeno il 55%. Inoltre, viene introdotta la libertà di scelta di un ospedale in tutta la Svizzera. Non da ultimo, i cantoni, sempre in base a questa modifica, sono tenuti ad aggiornare la pianificazione ospedaliera entro il 2015.


A mente del legislatore federale questa riforma aumenta la trasparenza dei costi e garantisce la parità di trattamento tra i vari fornitori di prestazioni del settore ospedaliero agevolandone quindi la concorrenza.


I Cantoni stanno lavorando alla sua attuazione che, tra meno di due anni, dovrà essere completata mediante l'emanazione di atti legislativi di raccordo a livello cantonale. Alcuni di loro sono già in avanti con i lavori: Vaud ha già chiuso la consultazione sul suo progetto di riforma, Zurigo e Berna hanno invece presentato approfonditi studi sull’orientamento strategico del nuovo tipo di finanziamento.
A questo proposito, per quel che riguarda il Cantone Ticino, crescono i dubbi sul rispetto del termine di entrata in vigore e sulla conformità del risultato finale con gli intenti del legislatore federale.


Non da ultimo, dal profilo finanziario tale riforma presenta dei rischi di trasferimento di importanti costi allo Stato, trasferimenti che occorrerebbe prevedere con largo anticipo e monitorare su un certo periodo allo scopo di valutare l’efficacia delle norme di attuazione elaborate sul piano cantonale. Stando a stime elaborate dal DSS, infatti, in base ai dati disponibili alla fine del 2008, si prevedono maggiori oneri per lo Stato dell’ordine di 85 mio. di franchi, compensati però da una riduzione dei premi medi dell’assicurazione malattia del 4.4%.

Facendo uso delle facoltà previste dall'art. 142 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato, formulo la seguente interrogazione:

1) Rispetto ai tempi previsti, l’attuazione del nuovo finanziamento ospedaliero comporterà modifiche sostanziali all’attuale sistema ospedaliero ticinese.
• Allo stato attuale delle conoscenze, si può essere certi che il nuovo regime di finanziamento entrerà in vigore nei tempi previsti, ossia entro il 1° gennaio 2012?
• Qualora ciò non fosse il caso, a cosa è dovuto il ritardo, quali conseguenze esso comporta, e come intende il Cantone mantenere lo scadenziario previsto da Berna?
• La riforma comporterà non poche sfide nell’individuare i fattori che determineranno il fabbisogno di cure sino ad almeno il 2020: dal profilo dei contenuti, secondo quale piano strategico e quale metodologia s’intende approntare la riforma? È inoltre previsto un monitoraggio per la successiva implementazione delle nuove misure?

2) Stando alle stime elaborate dal DSS, le nuove disposizioni relative al finanziamento ospedaliero genereranno dei costi supplementari per il Cantone Ticino, ma di  converso permetteranno una riduzione dei premi medi dell’assicurazione malattia (AM) del 4.4% e quindi dei sussidi dei premi AM. 
• La stima di 85 mio. di franchi di oneri supplementari per le casse del cantone è sempre attendibile?
• Come intende il Consiglio di Stato assorbire questo nuovo onere budgetario?
• Alla luce dell’aumento del 7-10% dei premi per il 2011 indicato da santésuisse qualche giorno or sono, il Cantone mantiene le sue ottimistiche previsioni secondo cui il nuovo modello di finanziamento degli ospedali favorirà una riduzione dei premi AM e quindi dei sussidi ai premi?
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Paolo Beltraminelli
Per il Gruppo PPD

 




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