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Una presenza utile

di Marco Romano, segretario cantonale PPD Ticino

Si apre oggi un fine settimana elettorale di grande importanza per le comunità locali ticinesi. Il rinnovo dei Municipi e dei Consigli comunali inaugura la legislatura comunale 2008-2012 e vedrà molti cittadini affacciarsi per la prima volta sul palcoscenico della politica comunale ticinese.

Lunedì sera saranno noti i nomi delle persone elette. Cittadini al servizio della propria comunità, attivi nel gestire e nel costruire il futuro del proprio comune. Di centrale importanza - in un momento in cui alla concretezza si preferisce spesso il clamore - è l’approcio che il PPD vuole promuovere nell’attività politica comunale.

I neoeletti consiglieri comunali e municipali saranno confrontati con molte sfide: sarà necessario lavorare per far crescere il proprio comune e per risolvere le problematiche che maggiormente preoccupano i cittadini. A livello locale il PPD è presente capillarmente e promuove un’attività politica strettamente legata agli interessi e alle aspettative del cittadino. Solo la costante ricerca di dialogo e di vicinanza alla gente permettono di costruire progetti e soluzioni puntuali, chiare e sostenibili. Oggi il comune ticinese ha bisogno di questa progettualità e di questa prossimità ai problemi del cittadino per mantenere vive le comunità locali affinché queste possano partecipare attivamente alla crescita e allo sviluppo di tutto il cantone.
Il Ticino ha bisogno di comuni in grado di assolvere i propri compiti e di farsi promotori di progetti, unica garanzia per un rilancio del nostro Cantone. L’attività politica a livello comunale è soprattutto incontro e discussione, il tutto spinto dalla passione per la cosa pubblica e dall’ attaccamento al Paese.
Chi mette le proprie capacità a disposizione del comune lo fa in primo luogo per il bene dei suoi concittadini. Il coinvolgimento del cittadino nella realtà nella quale vive è un primo passo per offrire qualità e dinamicità alla comunità.

Il confronto pre-elettorale ha confermato il trend di “personalizzazione” della politica e delle campagne elettorali. Temi e progetti hanno lasciato spazio a scontri tra candidati e sterili dibattiti. Alla politica dei fatti e delle soluzioni pragmatiche ai problemi reali del cittadino, si sono preferite le diatribe tra personalità locali. Dal momento dell’apertura delle urne, per il bene del comune, sarà tuttavia necessario guardare avanti e ritrovare la capacità di dialogare, mettendo in disparte antagonismi personali e politici. La politica, soprattutto nei comuni, non è fatta di nebulose e incomprensibili teorie, ma di proposte e soluzioni chiare, precise ed attuali.

A chi sarà eletto formulo fin d'ora l'augurio di una proficua legislatura, ma i miei più sentiti complimenti e un grazie speciale vanno soprattutto a tutti coloro che si sono impegnati in queste elezioni comunali. Il “servizio” alla propria comunità non passa solo attraverso l’impegno politico-istituzionale: di grande - forse maggiore - importanza è l’impegno personale nell’ambito dell’associazionismo e della vita locale. Partecipare alla vita della propria comunità è un impegno forte a salvaguardia della realtà nella quale si vive. Persone valide e qualificate, con una grande passione per il proprio comune, hanno deciso di mettersi in campo con la bandiera del PPD: sosteniamole e rafforziamo la presenza Popolare Democratica nei comuni!

Marco Romano


Segretario cantonale PPD

 

Eletto il nuovo Consiglio di amministrazione di Popolo e Libertà

Si è tenuta mercoledì sera 9 aprile presso la casa comunale di Riva San Vitale l’assemblea straordinaria degli azionisti della Popolo e Libertà Edizioni SA, lo storico organo di stampa del Partito popolare democratico ticinese.

Nella sua relazione il presidente uscente Ignazio Bonoli ha rilevato la buona situazione finanziaria del settimanale, che ha così posto le basi per un rinnovo di tutta l’attività di informazione del partito di cui il Popolo e Libertà rimane uno strumento importante. Ha poi ricordato le soddisfazioni avute nei sei anni di presidenza e ringraziato per la stima e l’amicizia che gli sono state dimostrate.

Gli azionisti presenti hanno in seguito eletto il nuovo Consiglio di amministrazione, che sarà composto dall’avv. Luisa Vassalli Zorzi (presidente), Stefano Imelli, Vincenzo Lo Russo e Marco Passalia.

Nel suo breve saluto la neo eletta presidente ha sottolineato come Popolo e Libertà sia la “cassa di risonanza” della vita del Partito, delle prese di posizione programmatiche della dirigenza cantonale, dell’attività del Consigliere di Stato e del Gruppo parlamentare, delle idee di Generazione Giovani e del lavoro nelle varie sezioni comunali. Il PeL è l’organo di stampa ufficiale del PPD Ticino, lo strumento con cui il Partito trasmette alla propria base i suoi obiettivi politici, sia a livello di politica cantonale, che comunale.

Ha preso in seguito la parola il direttore del giornale Marco Romano sottolineando innanzitutto come il giornale abbia chiuso il 2007 con un risultato finanziario positivo. Anche il primo trimestre 2008 evidenzia un andamento finanziario positivo con una crescita degli introiti pubblicitari e un consolidamento del numero di abbonati. Lo stato di salute del PeL è dunque buono. Settimanalmente sono numerosi i contributi degli esponenti politici PPD attivi a livello nazionale, cantonale e comunale, così come puntuali approfondimenti su tematiche di attualità.
Per quanto attiene gli sviluppi futuri, eventuali progetti saranno valutati attentamente dal nuovo CdA e dalla dirigenza del PPD Ticino. Popolo e Libertà è oggi un privilegiato strumento di comunicazione con la base del Partito, al quale andranno affiancati altri mezzi e altre strategie. In questo ambito si inserisce il nuovo sito www.ppd-ti.ch recentemente rinnovato e molto apprezzato dagli utenti.

In conclusione il presidente cantonale del PPD avv. Giovanni Jelmini ha ribadito la ferma volontà della nuova dirigenza popolare democratica di rivedere, chiusa la triade elettorale, l’intera strategia di comunicazione del Partito. Popolo e Libertà è in questo ambito uno strumento da inserire in un concetto globale.

Dal Congresso cantonale PPD di Faido

intervento di Paolo Beltraminelli, capogruppo in Gran Consiglio

Caro Giovanni Presidente, caro Gigio Consigliere di Stato, cara Monica Presidente del Gran Consiglio,  caro Roland Sindaco di Faido, autorità del partito, cari amiche e cari amici popolari democratici

Il Ticino dal 1512 al 1798 è stato in varie forme baliaggio dei Cantoni Confederati e Faido lo sa molto bene.
Quel lungo periodo di quasi tre secoli, poco conosciuto oggi ma estremamente importante per capire la nostra storia, è stato caratterizzato tra l’altro da due fattori che in forme diverse sono oggi di stretta attualità:
- una fiscalità molto bassa
- un’ostilità verso la creazione di un comune Polo

Anche il municipale di Lugano deve perciò essere perfettamente consapevole che per loro natura i Ticinesi hanno sempre manifestato diffidenza verso la creazione di una grande città principale e quindi deve rendersi conto che le aggregazioni incontreranno sempre resistenze, talvolta anche molto fiere, perché l’autonomia comunale è nel patrimonio genetico dei ticinesi.
Anche il governo del Canton Ticino deve però convincersi che richiedere più imposte ai Ticinesi è da considerare misura straordinaria e ammissibile solo se non vi sono altre vie percorribili.
Questi due temi sono stati centrali in questo primo anno di legislatura, anno che ha visto il gruppo PPD e permettetemi di essere particolarmente soddisfatto, lavorare molto e soprattutto con unità d’intenti. Abbiamo avuto il coraggio a più riprese di assumere posizioni chiare, nette e originali, non limitandoci a mediare le idee degli altri.
In altre parole il nostro atteggiamento non è più quello di un’esasperata ricerca del compromesso ma dell’apertura al dialogo partendo da posizioni di partenza ben definite e questo ha dato e sta dando fastidio a molti che preferirebbero un PPD docile e di basso profilo.
Concretamente vi illustro tre esempi in ordine cronologico molto importanti che sottolineano l’azione del gruppo PPD in questo inizio di legislatura.

Sì al rincaro per i dipendenti dello Stato

Lo Stato ha urgentemente bisogno di riforme, la famosa revisione dei compiti dello Stato, termine troppo abusato e finora purtroppo limitato alle enunciazioni di principio.
Per operare delle riforme i primi attori sono i collaboratori dell’amministrazione, gli unici che conoscono bene i meccanismi dell’azione dello Stato, che devono essere motivati nel loro lavoro.
In un periodo caratterizzato dal forte aumento dell’inflazione, che ha raggiunto il 2,4 %, il gruppo PPD all’unanimità si è battuto con solidi argomenti per riconoscere il rincaro integrale per il quadriennio. Il Gran Consiglio a strettissima maggioranza non ci ha seguiti, riconoscendo solo lo 0,9 % . Siamo pronti a ripetere l’esercizio ancora più motivati nel caso il Consiglio di Stato dovesse riproporre la misura per il 2009.

No all’iniziativa della lega, No all’aumento delle imposte, attenzione ai ribaltamenti di oneri sui comuni
In modo altrettanto unanime e chiaro, dopo intensa e costruttiva discussione, il gruppo PPD già nel mese di dicembre ha risolto di dire NO all’iniziativa della lega ma pure di dire NO all’aumento delle imposte. I cittadini sono confrontati con aumenti di spesa di ogni genere, non si è ancora operato un convincente contenimento della spesa pubblica, non è il momento di chiedere aumenti d’imposta. Ma nello stesso tempo non è proponibile una diminuzione delle imposte non mirata come proposto dalla lega, la cui iniziativa in questo momento è semplicemente sbagliata e non può essere accettata poiché darebbe un colpo tremendo alle finanze di Cantone e Comuni  impedendo di fatto di soddisfare i bisogni minimi di molti cittadini già ora in grave difficoltà.

La nostra posizione così chiara ha messo in difficoltà il partito socialista ed il partito radicale, la cui esatta posizione a tutt’oggi mi è sconosciuta.

Mi rendo perfettamente conto che saremo chiamati ad assumerci grosse responsabilità nel risanamento finanziario dello Stato, ma non riesco a capire, ribadendo quanto detto dal presidente Giovanni Jelmini, l’improvviso e non convincente cambiamento di atteggiamento da parte di chi per 12 anni con la responsabilità del dipartimento delle finanze ha proposto sgravi fiscali, votati in Gran Consiglio con grande senso di responsabilità dal PPD, ed ora quando cominciano ad aumentare le entrate ha invertito la rotta.

Siamo in tempo di elezioni comunali e purtroppo devo evidenziare che il rapporto tra Cantoni e Comuni  si sta facendo vieppiù difficile, come dimostra la lettera estremamente preoccupata inviata al Consiglio di Stato qualche giorno fa in modo congiunto dall’Associazione dei comuni urbani e quella dei comuni delle regioni di montagna, dove si lamenta una mancanza di considerazione dei comuni come partner istituzionali e l’ immobilismo da parte del Governo. Il mio appello è che si riattivi immediatamente la piattaforma di dialogo poiché è impensabile fare politica in Ticino senza una buona armonia tra Cantone e Comuni.

Politica delle riversioni in materia energetica
E proprio in tema di impegno del gruppo PPD verso i comuni concludo il mio intervento con il terzo esempio dell’azione politica del PPD, evidenziando l’ottimo e difficile lavoro dei commissari PPD della commissione energia in tema di riversioni elettriche, tema alquanto delicato e di stretta attualità. Da anni ci battiamo affinché vi sia una distinzione chiara fra impianti di produzione che hanno una rilevanza strategica per l’approvvigionamento energetico, da quelli che invece hanno una valenza locale, come ad esempio la Calcaccia di Airolo, la Morobbia o quello della Stampa dell’azienda elettrica di Massagno. Per i primi la riversione risponde ad un interesse pubblico prevalente, mentre per i secondi, che non rappresentano nemmeno il 3% della produzione cantonale, il rinnovo della concessione dietro versamento di un’indennità rappresenta la migliore soluzione.
La mancata riversione degli stessi non pregiudica infatti in alcun modo la politica di approvvigionamento cantonale che si intende perseguire.
Il gruppo PPD proporrà in Gran Consiglio una modifica di legge in tal senso chiedendo il rinnovo delle concessioni della Calcaccia e della Morobbia.

Vi ringrazio per l’attenzione e buon Congresso

Paolo Beltraminelli

Capogruppo PPD






 

Un ruolo politico chiave per i comuni

di Luigi Pedrazzini, Consigliere di Stato

Il cantiere comunale avviato una decina di anni or sono - caratterizzato dalle aggregazioni, ma anche dalla riforma della LPI e dalla riforma della LOC - ha prodotto importanti risultati, anche se rimane molto lavoro da fare.

Oggi, rispetto a quindici, vent’anni or sono, il comune ticinese è in termini generali più forte, autorevole, propositivo, progettuale. Lo è nelle regioni periferiche, soprattutto grazie al processo di aggregazione e di risanamento dei debiti, ma anche negli agglomerati urbani (in particolare nel Luganese e nel Mendrisiotto).

La volontà del Cantone di sostenere le comunità locali, di renderle consapevoli della loro importanza non ha generato soltanto rose, ma anche spine. Acquisendo coscienza del loro ruolo i comuni hanno imparato a esercitare meglio, singolarmente o per il tramite delle loro associazioni, l’arte della rivendicazione; sanno, oggi meglio di ieri, farsi ascoltare e rispettare dal Governo e dal Parlamento, ottenere l’attenzione dei partiti; intervengono nei processi decisionali con strumenti forti (si pensi all’iniziativa del comune di Frasco per la ripartizione dei canoni d’acqua), chiedono visibilità e partecipazione nei processi che interessano lo sviluppo regionale (in primo luogo nell’applicazione della nuova politica regionale).

Anche se questa vitalità comunale mette qualche volta in difficoltà il Governo e il mio stesso Dipartimento, perché mette a nudo le lacune ancora esistenti e i molti problemi, e perché impone anche al Cantone un riesame critico del suo ruolo nello sviluppo del Paese, io la considero in termini molto positivi. E’ un fatto nuovo, un segnale importante che le comunità locali non vogliono lasciarsi emarginare, ma chiedono invece d’essere partecipi dei processi decisionali di sviluppo.

E’ pertanto opportuno continuare sulla strada del riconoscimento del ruolo delle comunità locali, dando loro le risorse e le competenze necessarie per potersi esprimere e compiutamente realizzare. E’ pure importante che questo processo di “rivitalizzazione” dei comuni continui ad avere il sostegno del PPD.

Il lavoro da fare, come dicevo all’inizio, è ancora molto. Mi limito  a qualche indicazione,  riservandomi di essere più completo al Congresso cantonale di sabato. Si tratta in primo luogo di concludere la ristrutturazione dei comuni nelle regioni periferiche (attraverso le aggregazioni e il risanamento dei debiti). Va poi estesa anche al Locarnese e al Bellinzonese la dinamica dell’agglomerato, che già ha prodotto significativi processi fattivi, di aggregazione ma anche di collaborazione, nel Luganese e nel Mendrisiotto. In quest’ottica il Cantone dovrà sviluppare nuovi strumenti coordinati fra i dipartimenti per gestire i processi di sviluppo regionali ed evitare il rischio di aggregazioni non coerenti. Andranno poi ulteriormente adeguati e migliorati gli strumenti di perequazione finanziaria, confermando da una parte la loro funzione di concretizzare la solidarietà fra le regioni, ma cercando parimenti di meglio premiare la responsabilità e la progettualità locali.

Segnalo infine l’esigenza, per il Consiglio di Stato e per la sua amministrazione, di saper finalmente meglio comprendere la nuova realtà comunale, riconoscendole maggiore peso e, soprattutto, maggiore competenze (non ci si dimentichi che uno dei motori iniziali del cantiere delle aggregazione era quello della riforma dei compiti dello Stato!).

In conclusione sostengo che il processo di “rivitalizzazione” del comune è un processo positivo e andrà sostenuto anche nel futuro. La presenza forte all’interno dei comuni di forze politiche che, come il PPD, credono nelle persone, nelle famiglie, nelle associazioni e nelle comunità locali, è condizione importante per andare avanti e realizzare un obiettivo che perseguo dalla mia “infanzia” politica: riconoscere sempre più ai comuni e per il loro tramite alle comunità locali un ruolo politico chiave nello sviluppo sociale!
 

Luigi Pedrazzini

Consigliere di Stato

 

Un partito per i comuni

Domenica 20 aprile i cittadini di oltre 100 comuni ticinesi saranno chiamati alle urne per il rinnovo dei poteri comunali. In vista di quest’ultimo appuntamento elettorale, il PPD Ticino ha voluto dedicare ai comuni il Congresso che si terrà domani sabato 5 aprile a Faido. Qualcuno ha voluto criticare l’impostazione che abbiamo voluto dare a questo Congresso - a dire il vero le critiche arrivano sempre dalla solita parte e dal solito quotidiano - lasciando quasi credere che l’interesse per la politica dipende dalla dose di polemiche e litigiosità presente all’interno di un Partito. Dispiace deludere questi nostri “amici”.

Noi domani intendiamo discutere di politica e intendiamo farlo con alcuni sindaci, ossia con coloro che la politica la praticano - con i fatti più che con le parole - nel quotidiano e nelle realtà in cui vivono. Il comune è la prima cellula del nostro sistema democratico. Sarebbe stato interessante e utile poter dedicare maggiore spazio alle realtà comunali e a coloro che operano per il bene e lo sviluppo dei nostri comuni.

Purtroppo, gli eventi di queste ultime settimane hanno distolto l’attenzione dai comuni e dal prossimo importante appuntamento elettorale.

Penso in particolare ai momenti drammatici che stanno vivendo i lavoratori delle Officine di Bellinzona e le loro famiglie. A loro rinnoviamo tutta la nostra solidarietà, augurandoci che, tramite anche un intervento determinato delle autorità politiche, si possa trovare quanto prima una soluzione  ragionevole,   che  consideri  la qualità del lavoro svolto dai dipendenti e le peculiarità del nostro territorio, troppo spesso negletto dai manager e dai politici d’oltre Gottardo.

Penso alle preoccupazioni per le nostre finanze; preoccupazioni giustificate anche dal disastro finanziario cui è confrontato il maggiore istituto bancario del nostro Paese, l’UBS. Prendiamo atto con soddisfazione dei dati del consuntivo 2007 che annunciano un disavanzo assai più contenuto di quello prospettato. Questo non ci consente tuttavia di abbassare la guardia. Siamo ancora l’unico Cantone che presenta risultati negativi e pertanto si dovrà fare il possibile per contenere il disavanzo del bilancio dello Stato, opponendoci nel contempo alle proposte di sgravio dell’iniziativa della Lega che in questo momento di difficoltà non possono trovare il nostro consenso.

Penso, infine, alla recente censura che il Dipartimento dell’educazione e della cultura ha voluto imporre al nostro Vescovo, ostacolando una sua visita alle Scuole medie di Tesserete. Anche a mons. Pier Giacomo Grampa rinnoviamo tutta la nostra solidarietà, auspicando che nel prossimo futuro il DECS si occupi dei veri e seri problemi della nostra scuola, della formazione dei nostri figli e della motivazione dei docenti, piuttosto che dare importanza alle stonate voci dei cosiddetti “liberi pensatori”.

Appuntamento domani a Faido, per incontrare i rappresentanti dei nostri comuni, ossia i protagonisti del congresso e della prossima competizione elettorale!

Giovanni Jelmini

presidente cantonale PPD

28.03.2008

di Filippo Lombardi, Consigliere agli Stati

La battaglia determinata e solidale, forte ma estremamente corretta e dignitosa di tutto il Ticino per le Officine di Bellinzona sta cominciando a portare i suoi frutti. E' troppo presto per considerare risolto il problema, ma siamo perlomeno sulla via giusta, dopo che la politica ha fatto la sua parte e imposto al ...

Riflessione di mons. Pier Giacomo Grampa, vescovo di Lugano

Tutto è finito... Il Maestro è morto. L’hanno visto agonizzare sulla croce, l’hanno visto deporre nel sepolcro nuovo, preparato appositamente per lui.
Tutto è finito, ma le donne vogliono compiere ancora un ultimo gesto di pietà, devono ancora ultimare i riti della ...

13.03.2008

La riflessione di Filippo Gianoni, Municipale di Bellinzona e Gran Consigliere

Qualcuno l’ha definita una morte annunciata. Nulla di tutto questo. Ecco, purtroppo quanto accaduto.

Poco meno di un anno fa, il 26 aprile 2007, Daniel Nordmann, allora delegato del Consiglio di amministrazione di FFS Cargo S.A., sceso in Ticino per illustrare le future decisioni societarie, sottolineava ...

11.03.2008

Il Consigliere di Stato Luigi Pedrazzini ha preso posizione sulla vicenda che coinvolge le Officine FFS di Bellionzona su Popolo e Libertà lo scorso 7 marzo.

Scrivo queste note senza conoscere la decisione del Consiglio di Amministazione delle FFS sul futuro delle officine di Bellinzona. Spero, ovviamente, che alla fine abbia prevalso la richiesta - espressa con forza dal Consiglio di Stato, dalla città, dalla deputazione ticinese a Berna, dai sindacati, dagli ...

22.02.2008

Di Paolo Locatelli, segretario regionale OCST Sopraceneri

Le buone notizie, da un punto di vista mediatico, non fanno notizia. L’accordo cantonale raggiunto lunedì tra impresari costruttori e sindacalisti ticinesi rientra però nelle eccezioni.
Al caos che si era venuto a creare a partire dal 1° ottobre 2007 con il vuoto contrattuale, i Ticinesi ...

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